Lupo e cani randagi non possono pagare per la nostra illegalità

Il Piano Lupo fa pagare agli animali l'inefficienza e illegalità delle istituzioni.

Il 23 febbraio sit – in alla Conferenza Stato – Regioni

Il 23 febbraio, tornerà a riunirsi la Conferenza Stato – Regioni per deliberare sul Piano Lupo.
La mobilitazione delle scorse settimane ha ottenuto un primo risultato. Si partiva con la sola Regione Lazio contraria sin dal primo momento. Con il montare delle proteste, molti governatori, dapprima favorevoli agli abbattimenti, si sono convertiti in paladini dei lupi.
Attualmente le Regioni contrarie sono 11 su 21. Tuttavia Galletti continua a difendere un Piano che permetterebbe l’abbattimento fino al 5% degli esemplari.
La percentuale verrebbe calcolata a livello regionale. Da questo punto di vista, la buona notizia è che 11 Regioni hanno già detto che non applicheranno in ogni caso il Piano.
Sarebbero infatti le Regioni a farsi promotrici dei piani di abbattimento che il Ministero del’Ambiente potrebbe accogliere o respingere.

Lupo e Direttiva Habitat. Facciamo pagare agli animali la nostra illegalità?

In Italia mancano stime ufficiali sulle popolazioni di lupo. È lo stesso piano ministeriale a dircelo: non ci sono numeri, solo stime e proiezioni. Eppure la Direttiva Habitat impone a tutti i paesi membri un costante monitoraggio degli ecosistemi e delle specie protette.
Il nostro paese è stato ripetutamente condannato per inadempienza rispetto alla Direttiva Habitat. Come se non bastasse, la Commissione europea ha aperto una nuova procedura d’infrazione a carico dell’Italia per violazione della stessa Direttiva. In queste condizioni, il Ministro Galletti intende andare a Bruxelles a chiedere deroghe.

Ecco quindi che, in tutta fretta, si mette in piedi un piano di monitoraggio che sembra finalizzato non tanto ad acquisire dati scientifici sulle popolazioni di lupo, quanto (piuttosto) a costituire una pezza d’appoggio per chiedere le deroghe all’Europa. Del resto il titolo è eloquente:

«Schema nazionale di monitoraggio: Manuale di monitoraggio di presenza e abbondanza del lupo e dei conflitti con le attività antropiche»  Azione 4.1, pag. 30

Tempistiche. Entro 6 mesi dall’approvazione del Piano, il Ministero dell’Ambiente dovrebbe incaricare l’ISPRA che avrebbe 12 mesi per realizzare la campionatura. Dopo di che, si aprirebbe la partita delle deroghe con l’Europa.

Lupo e cani randagi. No alla cultura delle deroghe

Come abbiamo già denunciato, il Piano contiene provvedimenti pericolosi non solo per i lupi, ma anche per i cani randagi. Il fenomeno del randagismo è stato superato da decenni in tutti i paesi più avanzati d’Europa. In Italia rimane endemico. Le ragioni? Sono scritte nel Piano del Ministero: «L’attuale quadro normativo appare sostanzialmente inapplicato». Ma, come nel caso dei lupi, il problema non è applicare le leggi, ma derogare.

«Una revisione della Legge 281/91 appare indispensabile (…). In particolare, è urgente approvare una modifica della Legge 281/91 che permetta di intervenire sui cani vaganti delle aree rurali e sugli ibridi canelupo secondo quanto già previsto dall’articolo 19 della legge 157/92.»
Pag. 18 (Punto 1.6.2 “Presenza di cani vagati ed ibridazione”)

La 157/92 è la legge – quadro sulla caccia. Si intende permettere gli abbattimenti dei cani vaganti e ibridati come fossero specie cacciabile. La legge 281/91 richiamata non lo permette in quanto tutela i cani come animali d’affezione. E, in effetti, l’azione prioritaria del Piano ministeriale è

«(…) aumentare l’efficacia delle catture di cani vaganti e ibridi, la loro captivazione in canili per un tempo limitato finalizzato all’adozione.» Azione 2.1 Pag. 29

A questa azione, che altro non sarebbe quel che già prevede quella 281/91 inapplicata, si affiancano veri e propri piani di abbattimenti. Localizzati:

«limitazione, cioè rimozione (effettiva o riproduttiva) pianificata dei cani e degli ibridi catturati su aree di limitate dimensioni» Azione 2.3, punto b Pag. 30

O abbattimenti di massa, in particolare sull’Appennino ligure:

«L’eradicazione di ibridi è particolarmente importante nel corridoio ecologico costituito dall’Appennino ligure» Azione 2.3, punto c

 

3 Comments

  1. Il piano ammazza-lupi e ammazza-cani di Galletti è una vergogna.

  2. Sui social ho letto anche della possibilità che venga introdotta l’eutanasia per i cani randagi. Vedo che siete molto seri e dettagliati nelle informazioni e quindi vorrei chiedervi conferma o smentita rispetto a questa notizia

  3. Daniele Dal Pont

    21 febbraio 2017 at 11:28

    Galletti dimettiti!!

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